Osservazione psicomotoria

L'osservazione psicomotoria permette di avere un quadro generale sullo sviluppo psicomotorio del bambino.

L'osservazione si svolge in 5 incontri (3 sedute individuali con il bambino e 2 colloqui con i genitori).

In alcuni casi offro l'opportunità di svolgerla anche presso il domicilio della famiglia.

Le sedute psicomotorie di osservazione si rivolgono ai bambini che mostrano fragilità e insicurezze nelle loro tappe di crescita come le difficoltà emotive-affettive e relazionali, difficoltà senso-percettive-motorie, cognitivo-prassiche, disturbi dell'apprendimento e comportamentali, problematiche comunicative-linguistiche, problematiche dovute a patologie e sindromi cliniche specifiche, disturbi minori del movimento, ritardo mentale, disturbi da deficit dell'attenzione e iperattività, problematiche legate all'inibizione, disturbi generalizzati dello sviluppo, disturbi dell'attaccamento, disturbi della personalità (disturbi d'ansia, disturbi dell'umore, disturbi della condotta).

I colloqui con la famiglia permettono alla psicomotricista di raccogliere tutti i dati relativi alla storia del bambino (anamnesi) dalla nascita ad oggi, consentono alla famiglia di ricevere una restituzione verbale sullo sviluppo psicomotorio del figlio e di conseguenza un eventuale un progetto di intervento elaborato sulla base delle domande e dei bisogni emersi.

 

Psicomotricità mamma bambino

E' un corso rivolto a mamma/papà e bambino 0-36 mesi

Metodologia: colloquio per inquadrare il bisogno, proposta di intervento

L' intervento è possibile anche a domicilio e online

Frequenza: le sedute insieme ai momenti di confronto (colloqui periodici con la mamma e/o papà) si definiscono insieme in base al progetto d'intervento proposto

Tipo di intervento: privato di coppia (mamma/papà e bambino)

Perchè partecipare ?

Per sviluppare uno sguardo più attento, costruire la fiducia e imparare a regolare le emozioni nella relazione affettiva con il proprio piccolo

Per ascoltare, osservare e conoscere meglio il proprio bambino mentre scopre e sperimenta sé ed il mondo attraverso il gioco, sostenendolo con il proprio corpo e il proprio sguardo

Per arricchire le modalità di relazione e comunicazione rinforzando il legame, accompagnando e spronando il piccolo nelle conquiste evolutive

Per risolvere disagi emotivo-relazionali (difficoltà di attaccamento, di svezzamento, disturbi del sonno e dell’addormentamento, difficoltà di contatto e separazione, autoagressività, ipereccitabilità, difficoltà motorie e altri disturbi relazionali)

"È il neonato a creare la mamma” (F. Dolto) e inizia a farlo nel momento stesso del concepimento e, forse, ancora prima, quando il bimbo inizia ad essere desiderato ed immaginato.

Perché la figura della psicomotricista nell’ intervento mamma e bambino?

perché la sua presenza corporea in seduta rassicura, funge da riferimento e tiene insieme la diade modulandone sia il contatto che la separazione
perchè individua i diversi livelli di difficoltà: il comportamento problema, un disarmonico rapporto mamma-bambino, le difficoltà profonde della mamma o di entrambi i genitori che hanno portato al legame non equilibrato

perchè osserva comportamenti materni e quelli del bambino (le espressioni facciali e vocali, le modalità della madre di tenere, posizionare il bambino, di scegliere attività appropriate al livello del bambino  e il coinvolgimento del piccolo, il tono corporeo, coordinazione e reazioni al contatto fisico, le qualità delle espressioni d’affetto, fluidità e ritmicità dei passaggi da una situazione all’altra, le varie dinamiche attivate nella relazione)

Come interviengo nella relazione mamma e bambino?

attivando la capacità di ascolto della mamma sul bambino e su come quest’ ultimo comunica il suo stato emozionale.

favorendo posture che facilitino l'interazione e la reciprocità di sguardo

sostenendo la relazione e valorizzando i momenti di intesa

sostenendo la capacità della mamma di lasciare e costruire uno spazio-tempo vuoto per permettere al bambino di esistere creando un dialogo

sostenendo la mamma in modo che si sperimenti capace nel gestire il proprio bambino e nel trovare proprie modalità di “stare (bene) con” lui

favorendo la creazione di un’area transizionale di gioco, attraverso momenti di condivisione del piacere di giocare, scoprire e sperimentare

rinsaldando la capacità della mamma di dare limiti e sostenere brevi momenti di disagio del bambino, lasciando tempi di attesa e allungando i tempi di risposta (per rinforzare nel bambino una maggiore tolleranza alla frustrazione)

 

Psicomotricità individuale

Rivolto a bambini 0-8 anni, da 0 a 3 anni si richiede la presenza di un genitore in seduta

Metodologia: colloquio per inquadrare il bisogno, proposta di intervento

L' intervento è possibile anche a domicilio e online

Frequenza: le sedute insieme ai momenti di confronto (colloqui periodici con la mamma e/o papà) si definiscono insieme in base al progetto d'intervento proposto

Tipo di intervento: individuale

La filosofia generale che guida l’intervento psicomotorio individuale è caratterizzata dalla competenza della psicomotricista di “prestare”o “offrire” al bambino le proprie capacità per sopperire alle sue difficoltà, così che il gioco possa “essere giocato bene”, nonostante le eventuali carenze ( neuropsicologiche, cognitive, sensoriali, relazionali, psicologiche, socio-parentali) che né impediscono il naturale funzionamento. II poter sentire e accogliere il bambino si basa su una precisa scelta filosofica quella di considerare il bambino pur piccolo che sia, una persona testimone di un’esperienza unica che va accolta con grande rispetto.

Quando è utile e a chi si rivolge quindi l'intervento psicomotorio individuale?

A tutti i bambini che mostrano fragilità e insicurezze nelle loro tappe di crescita, ritardi, blocchi o rallentamenti nel processo di maturazione psico-corporea al fine di ripristinare l’equilibrio psico-fisico e armonizzare lo sviluppo, ma anche a quei bambini per cui vivono delle fatiche rientranti nei seguenti disturbi o patologie: disturbi dell’espressività motoria,ritardi dello sviluppo psicomotorio, ritardi cognitivi, disturbi e ritardi del linguaggio, difficoltà relazionali (aggressività o inibizione), difficoltà comportamentali. difficoltà emotive-affettive e relazionali, difficoltà senso-percettive-motorie, cognitivo-prassiche, disturbi dell'apprendimento e comportamentali, problematiche comunicative-linguistiche, problematiche dovute a patologie e sindromi cliniche specifiche, disturbi minori del movimento, ritardo mentale, disturbi da deficit dell'attenzione e iperattività, problematiche legate all'inibizione o iperattività, disturbi generalizzati dello sviluppo, disturbi dell'attaccamento, disturbi della personalità (disturbi d'ansia, disturbi dell'umore, disturbi della condotta).

Saronno
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